Da cosa sono partita? Da una marea di domande

Osservare, testare, pianificare e misurare: benvenuti nel mio mondo.

Devo essere sincera, ai tempi dell’università, non sapevo di preciso cosa fosse il marketing ma poi mi sono accorta che in fondo, una parte di me, lo conosceva già abbastanza bene.

Studiavo storia contemporanea, relazioni internazionali, tecniche di giornalismo, comunicazione, sociologia, alimentando la mia curiosità per il mondo e i meccanismi socio-politici che lo governano.

Sentivo il bisogno di capire meglio il presente, di imparare a leggere tra le righe e provare ad acquisire gli strumenti per guardare ciò che mi circondava con una lente di ingrandimento.

Non mi è mai piaciuto stare in superficie, ho sempre preferito farmi molte domande e confrontarmi con gli altri in merito alle possibili risposte.

E credo sia per questo che, una volta scoperto il marketing durante il mio percorso di studi, mi è sembrato di aver a che fare con un “approccio” in un certo senso familiare.

Stare in ascolto, capire gli umori, saper contestualizzare i comportamenti e interrogarti sui bisogni, era qualcosa che già facevo nel vivere quotidiano e che ora, con le dovute integrazioni e una consapevolezza diversa, diventava la base di partenza per lo sviluppo di una strategia di marketing o l’ideazione di una specifica campagna.

E un bel giorno é arrivato il web marketing…ancora più sfidante e per certi versi più democratico. Il “luogo” dove qualità e lealtà pagano mentre imbroglio e tecnicismo conducono verso fallaci momenti di gloria.

Cosa intendo? Vi faccio un esempio.

Quante volte vi siete sentiti dire che esistono diversi trucchetti perfar crescere la vostra pagina Facebook?

“Creiamo più pagine Facebook e poi le uniamo?” Oppure “realizziamo dei profili falsi” e creiamo un altrettanto fasullo, nonché eticamente discutibile, coinvolgimento degli utenti? Basta poco: nome inventato, mail inventata, foto presa da Google (e chi se ne frega se magari è quella di un defunto) e lo spettacolo può avere inizio!

I trucchetti possono portare risultati che alla vista dei non esperti appaiono come positivi, ma – credetemi – meglio rivolgersi a un consulente di web marketing, piuttosto che ad un illusionista.

In sostanza, cosa faccio oggi e come posso esservi d’aiuto?

Studio, definisco una strategia di web marketing, elaboro un piano d’azione e lo metto in pratica.

Monitoro, misuro il risultato ottenuto, ottimizzo le risorse per migliorarlo e faccio in modo che abbia effetti positivi di lungo termine.

Come? Ve lo racconto nei prossimo articolo Blog e CTA per fare centro 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *